mercoledì 6 maggio 2020

Florian Schneider, 1947-2020.

Il suo naso dritto e altero, il suo portamento da professore pazzo, il suo contegno statuario, il sorriso che sembrava sempre sul punto di comparire sul suo viso, Florian Esleben Schneider trasmetteva ai Kraftwerk (anche) una buona dose di humor, un tocco di bizzarria e di assurdità – assieme qualcosa di vagamente sinistro.
In una band che si è sempre presentata come incarnazione dell'efficienza meccanica, Florian ricordava ai fan che i Kraftwerk dopotutto erano umani.
Non posso quasi credere che l'abbiamo perso.

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